Andate e ritorni, nuovo appello per sperimentatrici azzardate
Lo so che i blog non vanno più di moda ma io sono una tipa nostalgica e mi piace l'idea di fare cose controcorrente. Intanto facciamo un po' di riassunto su cosa è successo in questi millemila anni. Ho continuato a fare il pane di segale per la festa de Lo Pan Ner ad ottobre tutti gli anni a Saviore dell'Adamello, a sperimentare farine di grani antichi e, soprattutto, di popolazioni evolutive, a fotografare campi di cereali sperduti fra le montagne e nelle aree interne. Nel frattempo ho affinato il mio essere strega e in particolare raccoglitrice e fino ad ora non mi sono intossicata. Ho anche iniziato a condividere i miei esperimenti in un gruppo Telegram dedicato ai Pani delle Dee in cui per ogni festa della Ruota dell'anno ci sfidiamo con una ricetta tradizionale recuperando l'uso della pasta acida. Stavolta ho voluto esagerare. Ho utilizzato la pasta acida per fare un pane dolce che si chiama pane di San Giovanni a base di farina di carrube. Niente burro, nie...








