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Ma si possono mangiare?

Se si possono mangiare, è quello che tutt* mi chiedono quando gli regalo questa meraviglia.

Se non fosse per gli olii essenziali direi di sì, che comunque quelli che uso io sono tutti olii essenziali a scopo alimentare, però bisogna stare attenti, non si sa mai.

Insomma stavolta non si parla di roba che si mangia ma che si si spalma sulla pelle, che poi alla fine è bene che la qualità sia la stessa.

Anni fa feci un lungo ed interessante studio sulla possibilità di farsi in casa i cosmetici. La definizione di dizionario (e credo anche di legge) per cosmetico è: "le sostanze e le preparazioni diverse dai medicamenti destinate ad essere applicate sulla pelle, sui peli o sui capelli, sulle unghie, sulle labbra, sugli organi genitali esterni, oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, proteggerli, mantenerli in buono stato, modificarne l'aspetto, correggere gli odori corporei". I prodotti cosmetici non hanno finalità terapeutica e non possono vantare attività terapeutiche. Rientrano quindi fra i cosmetici i saponi, i bagno e docciaschiuma, gli shampoo, i dentifrici, tutte le creme, i deodoranti, ecc.
Ecco, dicevo, mi ero data molto da fare e avevo prodotto questo: http://www.bilancidigiustizia.it/index.php?module=Pagesetter&func=viewpub&tid=6&pid=112 che nel tempo ha avuto quasi ventimila letture e tutto sommato è ancora piuttosto valido con alcune avvertenze: - non utilizzare la ricetta per fare il sapone senza prima aver letto e studiato ben bene il sito http://www.ilmiosapone.it, soprattutto riguardo alle indicazioni di sicurezza; - non usare borace né acido stearico per le emulsioni; - fare molta attenzione nell'uso degli olii essenziali; - sostituire in pari misura la lanolina con il burro di karité.
Sì ma quei fiorellini? He, he, la ricetta di quei fiorellini non c'è perché si trova straordinario libro di Dafne Chanaz "Fare in casa cosmetici naturali" che supera abbondantemente le mie misere dispense che comunque restano una buona base di partenza. Danfe tempo fa ci portò in regalo una sua rosa profumata e da allora non possiamo stare senza queste perle di benessere. Sono creme solide, cioè dei miscugli di olii pregiati (in queste ci sono olio di jojoba, burro di karité, olio di germe di grano e cera d'api) fatti sciogliere e poi solidificare insieme, a cui si aggiungono poche gocce di olii essenziali che si possono scegliere ed abbinare sulla base della guida che si trova nello stesso libro e si strofinano sulla pelle umida in modo che oltre ad essere una cura di bellezza per la pelle lo sia anche per lo spirito.
A prezzi abbordabili si possono creare elisir per pelli fresche e vellutate che ci permettono anche, nella scelta delle profumazioni, di dedicarli con precisione a chi abbiamo nel cuore. Bastano un po' di olii di buona qualità e degli stampi al silicone, un po' di fantasia e tempi brevissimi.
Li faremo nel corso del prossimo laboratorio dell'Associazione Circuito Corto dedicata proprio ai cosmetici il prossimo 8 dicembre. Cominciate a cercare olii e stampi.


Commenti

  1. Al mulino dove prendo la farina mi hanno sconsigliato di usare quella integrale per la pasta madre perchè nelle lievitazioni lunghe rilascia gas non digeribili e quindi per la pasta madre usare solo bianca ...è vera questo?

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  2. Questa proprio non l'avevo mai sentita e secondo me non sta in piedi. Innanzitutto non conosco gas "digeribili" e comunque, semmai, la lievitazione prolungata permette la migliore biodisponibilità degli oligoelementi che non si trovano nella farina bianca ma in quella integrale o di tipo 2

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  3. meno male visto che utilizzo il mulino casalingo e solo farina integrale grazie

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