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Visualizzazione dei post da 2010

Zuppa, zuppetta, zuppettina

Oggi non parlo di lievitazioni ma comunque di fermenti. Non sono nemmeno fermenti selvatici ma inoculati, un bel gruppone di fermenti lattici che sguazzano in un guazzabuglio di vitamine del gruppo B, pronti all'uso ma non nella solita capsula, un miscuglio di bei fermenti vivi disponibili in una specie di pasta marrone che fa più e meglio del dado da brodo per mettere insieme quella che la mia amica angela chiama la "minestra di niente", insomma sto parlando del miso.

La zuppa di miso appare magicamente sulla mia tavola in novembre per scacciare l'umido dalle ossa, per rinfrancare stomaci, animi e intestini, per aggiungere una imbattibile barriera batterica ai nostri già agguerriti eserciti difensori nel buio delle viscere. In caso di raffreddore e mal di gola mi sono trovata ad apprezzarla infinitamente anche a colazione: brodo già pronto, una scaldatina, l'aggiunta di un cucchiaino di miso, cinque minuti di attesa, un po' di riso e miglio già cotto e la mi…

Autunno? Crauti!

I cavoli cappucci che ho messo nel mio orto (in ritardo, tanto per cambiare) arrancano falcidiati dai bruchi che si strafogano aspettando di diventare delle belle farfalline gialle (cavolaia). Mentre li guardo sconsolata (ma qualcuna l'ho beccata... ha ha) chiedendomi quando e se potrò fare gli agognati crauti, mi telefona Angela: lo vuoi un bel cavolo cappuccio? Vuoi metà di quello grande o uno piccolo? Voglio tutto quello GRANDE!

Lavato, affettato fine, mescolato con pezzettini di pera e mela e semi di finocchio e cosparso di sale appare così:


La ricetta naturalmente l'ho presa dal libro di Michela Trevisan, Il manuale dei cibi fermentati, mettendo circa 30 gr di sale ogni chilo di verdura (a noi le verdure piacciono croccanti) nella ciotola e non a strati nel vaso sennò perdo il controllo delle quantità di sale. Naturalmente sale integrale di Trapani, con i suoi bei batteri lattici di supporto che può avere solo il sale marino (non per nulla gli scandinavi per salare i loro…

Giornata mondiale del pane fatto in casa

Sì, sono un po' snob ma non mi intrigano i concorsi fra blogger, né le campagne tipo ribbon o simili, né le varie iniziative che costruiscono reti sociali virtuali, preferisco organizzare viaggi per andare a guardare le persone negli occhi, per parlarci e magari smollargli anche un po' di pasta madre.

A questa però non resisto


E allora mi sono messa lì a pensare a quale pane fare e mi sono accorta che nel libro c'e' un ERRORE! Nella ricetta del pane con farina di castagne, fra gli ingredienti non è stata inserita la farina di frumento, assolutamente essenziale perché il pane stia insieme.

E così mi è sembrato un segno: rimedio all'errore e celebro in questa giornata il valore del pane fatto in casa con la pasta madre. Ma solo foto e ricetta non bastano! In onore di chi continua a godersi questa meraviglia pubblico alcune delle parole di chi ci ha provato, ci sta provando, ci si diverte parecchio e ha avuto la bontà di raccontarmelo.

Ma cominciamo dal pane, Marocca …

Notturno toscano

Eppure l'almanacco di AAM Terra Nuova lo diceva: "Oggi la unn'è giornaa pei ppane!", ma io ero in crisi di astinenza, già una volta l'avevo dovuto comprare, non potevo aspettare ancora.
Come se non bastasse non mi sono limitata ad un pane qualunque, mi sono messa a fare alcune delle ricette che ho messo del libro e che non facevo da tanto, giusto per verificare se mi piacciono ancora così o necessitano di modifiche. Il fatto che da qualche settimana le mie riserve di farina si siano esaurite ed abbia dovuto ricorrere ad orribili farine impacchettate chissà quando, nell'attesa che arrivi dall'Abruzzo la meraviglia della farina fatta con grano Solina mi ha forse spinto a cercare il gusto in ingredienti aggiunti.
Ho chiesto a Margherita: "Pane irlandese con latte e farina di mais o pane con olive e capperi?" Naturalmente ha scelto il secondo, io volevo pare il primo, li ho fatti entrambi.
Anche la stagione non aiuta, per fare 500 gr di pasta acida …

Maratona

La festa di San Michele con la tradizionale gara di torte si avvicinava inesorabile. Le prime settimane dall'inizio della scuola, gli acquisti in cartoleria, l'inizio dei corsi in piscina, la ripresa a pieno ritmo del lavoro e i viaggi nel fine settimana (prima o poi riuscirò a raccontare anche di quelli) non aiutavano l'organizzazione familiare. La grande montagna ignorata della roba da stirare veniva bellamente superata dalla grande montagna puzzolente della roba da lavare. Ma non temete cari lettori, con un colpo di reni ineguagliabile e una nottata in piedi fino alle 3 sono riuscita a rimettere in sesto la casa (diciamo che molto dipende dallo standard di valutazione ma questa è un'altra storia) e a godermi 24 ore di pura, inebriante, straordinaria cucina che mi ha portato a produrre, nell'ordine:
- torta fredda per la partecipazione alla gara di torte di elena e margherita;
- torta africa con ripieno e decorazioni a base di mousse gianduia per la mia partecipa…

Settembre

Appuntamenti fermentativi per settembre!


Settembre:
- fine settimana 11 e 12 laboratorio sulle verdure fermentate a Mestre al Parco della Bissuola all'interno
della Festa dell'Informazione tenuto da Michela Trevisan. Per
informazioni michela.trevisan atgmail.com


- sabato 18: laboratorio sul pane a lievitazione naturale nel
forno a legna dell'Agriturismo Papaveri e Papere a Caltana (Santa
Maria di Sala – Venezia) tenuto da me (ulteriori info e riferimenti per la prenotazione in fondo a questo post).

Sì, di solito girello per la Toscana e invece stavolta mi trasferisco
nel veneziano. D'altronde a giugno ci siamo trovate proprio bene e se
ci chiamano corriamo.

Infatti mi muovo volentieri per andare a spacciare pasta acida a gruppi di 8-15 persone interessate ad un laboratorio sul pane a lievitazione naturale. Per concordare date e modalità contattarmi all'indirizzo alisadl at libero.it

Laboratorio di pane a lievitazione naturale

Sabato 18 settembre dalle ore 10 (prec…

Le mani in pasta coi bimbi

Era uno di quei giorni in cui si comincia ad annusare nell'aria che l'inverno sta piano piano cedendo. Continuava a piovere senza sosta ma nel mio cuore dovevo credere che sarebbe finito, doveva finire. Pensavo a giugno, al nostro viaggio da donne, e sognavo la Finlandia: laghi e foreste, foreste e laghi, L'Anno della lepre, Il Figlio del Dio del Tuono (che risate) e progettavo di continuare lo studio della letteratura locale per poi deviare sul paese di Babbo Natale, quando ho sbattuto contro uno scoglio insormontabile: l'enormità delle distanze e dei costi di trasporto, oltre che dei tempi, improponibili alle marmocchie. Abbiamo deviato su Lakota a Saviore, Venezia e Oasi di San Benedetto: "Sì, Cristina, verremmo, c'è rimasto un buchino per il nostro laboratorio sul pane? Coi bambini? Massì, proviamo."
Mi presento piuttosto emozionata al cospetto di una quarantina di mani impazienti di varie misure. Le mie due marmocchie mi sostengono: la piccina grande…

Eterno dilemma: meglio lievito di birra o pasta madre?

Avevo poco più di vent'anni ed il mio primo figlio di pochi mesi, quando è nato dentro di me il desiderio di mettere le mani in pasta e panificare!
Ripensandoci dopo vent'anni ricordo che...non mi è mai venuto in mente di panificare con il lievito di birra! Eppure con un bimbo piccolo sarebbe a una strada più semplice...ma qualcosa diceva dentro di me che fare il pane deve essere un rito, non può essere un'azione frettolosa, di poche ore...che la fretta, anche nel fare il pane, è una cattiva consigliera!
Da subito abbiamo quini adottato un pezzo di pasta madre che è rimasta a vivere con noi per qualche anno. Già, quando in casa entra una pasta madre la famiglia si allarga, c'è un altro componente da accudire, sfamare ed abbeverare.
Ma cosa rende il pane con i lievito madre così speciale, verso dove ci vuole condurre quella vocina che dentro di noi ci dice che questo pane è più buono?
Mi ha da sempre affascinato la profonda differenza nutrizionale che esiste tra un pa…

Pizza!

Una sera d'estate, un forno a legna, un gruppo di amici che si erano persi dietro alle vacanze, ci manca solo la pizza e la birra (bio, non pastorizzata, e in quantità moderate).

Problema: voglio fare sei kg di impasto, la pasta va legata e io sono a lavorare e ritorno a casa verso le 17.

Svolgimento: lego circa un kg di impasto la mattina prima di andare al lavoro e lo metto in frigo!

In effetti al ritorno alle 17 la trovo favolosa!



Aggiungo due litri d'acqua un po' piu' calda del solito: in fondo finora era in frigo, ha bisogno di un po' di carezze. La libero dalla stoffa e la stempero nell'acqua dove la lascio una decina di minuti.



Ora l'olio. Quanto? Boh! Finalmente posso ammettere che sono riuscita a mettere le dosi nel libro solo dopo attento e faticoso studio, prove, pesi e ripesi estenuanti. Ora non devo scrivere il libro quindi posso riappropriarmi della mia natura e andare spaventosamente, assolutamente e onestamente ad occhio.



Stesso discorso per…