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Visualizzazione dei post da Novembre, 2011

panettone sincronico

Con Franco qualche tempo fa ci siamo detti: e se organizzassimo un laboratorio sul panettone sotto Natale? Poi siamo stati travolti dagli eventi però a me solo a pensare al sapore del panettone fatto in casa con la pasta madre mi viene l'acquolina in bocca e così abbiamo pensato: proviamo a farlo in contemporanea? Così ci sosteniamo a vicenda e vediamo come va a finire?

In sintesi i passaggi sono i seguenti:
1) legatura della pasta, necessarie 24 ore;
2) secondo impasto e attesa di tre ore (almeno);
3) terzo impasto e attesa di due ore (almeno);
4) ultimo impasto e attesa di sei ore (almeno);
5) cottura (i soliti 40 minuti circa).

Le possibilità sono due:
A - se si fa durante la settimana cominciare la sera, e quindi la sera successiva (tipo di venerdì dalle 17) cominciare con i punti 2 e 3, per finire intorno alle 23, fare l'ultimo impasto, andare a nanna e vedere la mattina cosa è successo nel frattempo;
B - se si fa nel fine settimana cominciare il sabato mattina o la dome…

bello come il sole!

Sono convinta che il bello che ci circonda, o che ci andiamo a cercare, possa contribuire fortemente al nostro benessere (anche l’occhio vuole la sua parte) nel momento in cui ho sfornato questo pane e mi sono beata della sua magnificenza dopo poco mi sono chiesta: e perché questo sarebbe più bello degli altri? Qual è, se esiste, il canone di bellezza per il pane a lievitazione naturale? Dopo un po’ di riflessione su questa questione sono arrivata alle conclusioni che seguono. Un pane normale senza farine particolari, tondo, cotto nel forno di casa, secondo me, per essere considerato bello deve: 1) avere un colore uniforme; 2) non avere spaccature; 3) essere uniformemente gonfio (niente gobbe); 4) avere un’alveolatura regolare. E perché? Perché sì! Come disse il diavolo a quelli che volevano costruire il ponte sul Serchio e ogni volta la piena glielo buttava giù, intimandogli di costruirlo “a punta”. Ma siccome “perché sì” o “perché no” lo dice solo il diavolo cerchiamo di approfondi…

pasta madre day 2011

una parola è poca e due sono troppe: Pasta madre day

vegetarianesimo

Ci ho pensato tanto, ho letto tanto, ho girato tutta la toscana, e non solo, in lungo e in largo, ed è in onore e sostegno di tutte le mani, gli sguardi, le parole e i racconti che ho deciso di tentare, di gettare un sasso perché si avvii una discussione, un confronto. Appena andata a vivere da sola (19 anni) abbracciai entusiasta la scelta vegetariana e poi vegana. l'ho mantenuta felicemente per circa 8 anni, poi ho cominciato, per lavoro, ad occuparmi di analisi socio-economica dell'agricoltura toscana e questo mi ha portato dalle montagne alle foci dei fiumi a conoscere agricoltori e pastori, persone che spendono la loro esistenza nel cercare di mantenere viva una tradizione ma, soprattutto, rappresentano i veri, essenziali custodi dell'equilibrio idro-geologico delle montagne (e non solo), oltre a mantenere in piedi un'economia legata al territorio in zone dove le produzioni manifatturiere e il turismo hanno pochi margini di sviluppo. Nello stesso momento mi resi …

sorellanza

La scorsa estate ho scoperto l'esistenza della Confraternita dei panificatori urbani. La notizia mi ha entusiasmato e mi è venuta una gran voglia di farne parte. Poi però ho sentito che c'era qualcosa che mi frenava e dopo un minimo di riflessione ho capito che mi mancano due elementi fondamentali: la fratellanza e l'urbanità. Allora ho proposto a Dafna, della Confraternita, l'autorizzazione all'apertura di una sezione femminile e rurale e lei non ha opposto resistenza quindi con questo post dò ufficialmente i natali alla Sorellanza della panificatrici rurali e per festeggiare ecco la ricetta di un pane lievemente dolce e fruttato, adatto a dare il benvenuto a questo Autunno che finalmente sembra aver trovato la propria strada. Pane alle pere Sono partita legando l'impasto, perché comunque l'impasto finale è piuttosto "pesante" e ho percepito una certa stanchezza da parte della mia adorata pasta madre. E poi anche perché, visto che ho tanto perora…