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Visualizzazione dei post da 2015

Non solo fermenti

C'è una canzone che mi piace molto che ad un certo punto dice: "Quante cose che non sai di me, quante cose che non puoi sapere, quante cose da portare nel viaggio insieme..."
E' vero, questo blog parla soprattutto di pane fatto con la pasta acida ma non solo, e ci sono molte cose a cui tengo e una di queste è l'Associazione Circuito Corto che organizza ogni autunno/inverno un sacco di bei laboratori. L'Associazione gestisce un mercatino dell'usato dove si trova tutto ad 1 Euro, sì proprio 1 solo unico Euro.

Insomma, vi aspetto :-) in un sacco di posti! Se poi scaricate e fate girare il volantino che segue sarei felicissima!

25/10/2015 laboratorio di filatura e feltro con lane locali (Associazione Le Feltraie http://www.feltraie.it) c/o Associazione Circuito Corto via Petrarca, 172 a Incisa Valdarno (FI) ore 9,30-1726/10/2015 dimostrazione/laboratorio di filatura di lane locali c/o libreria IBS a Firenze in via de’ Cerretani, 16/R ore 17-1927/10/2015 ore 21…

Prossimo laboratorio

Una giornata per imparare a fare il pane o approfondire la conoscenza della pasta madre, il lievito dai mille nomi e dalle mille sfaccettature.
L'Equinozio d'Autunno è la porta verso il periodo dell'anno più buio e misterioso, quello in cui ci si prenderà il tempo di ritrovare il senso del proprio percorso, per affidare all'oscurità i semi che vedranno la luce a Primavera
In questo periodo in Grecia venivano celebrati i misteri Eleusini connessi con il Ciclo della trasformazione del Grano e con le Dee Demetra e Persefone.
Il tempo dell'equilibrio segna il passaggio verso quello della trasformazione.
Faremo il pane della Dea (http://www.strie.it/alim_pane_dea.html) e nel tempo di attesa fra una lavorazione e l'altra prenderemo contatto con la nostra originaria e autentica natura femminile.
È il momento di ringraziare ma anche di riconoscere la qualità dei frutti del nostro lavoro, della nostra natura creativa
senza rimpianto ma con la soddisfazione dell'opera comp…

Pane intrecciato di Brigida

Sono ormai diversi anni che vivo in campagna, o meglio ci ho vissuto anche da piccola ma non nel bosco come da quando sto nel Valdarno Superiore. Inoltre finché erano altr* ad occuparsi delle mie necessità di spostamento potevo anche non preoccuparmi del ghiaccio, della neve, dei diluvi (e delle frane) e godermi semplicemente le manifestazioni della natura giorno per giorno.
Gli anni che si susseguono, il bosco, le ulivete l'orto, il mutare dei tempi necessari alla pasta acida per far lievitare il pane, hanno costruito anno dopo anno dentro di me una sensibilità alla frequenza delle piogge, alle temperature, alla lunghezza delle giornate che mi fa apprezzare in senso profondo la ciclicità delle stagioni  e mi permette di riconoscerne gli effetti sul mio modo di stare e di sentire.
Supponendo di non essere la prima a fare queste osservazioni ho cominciato ad approfondire il senso delle feste, del calendario liturgico e delle sue origini pagane e trovo che portare la natura in casa…