raccolto autunnale

raccolto autunnale

giovedì 15 ottobre 2015

Non solo fermenti

C'è una canzone che mi piace molto che ad un certo punto dice: "Quante cose che non sai di me, quante cose che non puoi sapere, quante cose da portare nel viaggio insieme..."
E' vero, questo blog parla soprattutto di pane fatto con la pasta acida ma non solo, e ci sono molte cose a cui tengo e una di queste è l'Associazione Circuito Corto che organizza ogni autunno/inverno un sacco di bei laboratori. L'Associazione gestisce un mercatino dell'usato dove si trova tutto ad 1 Euro, sì proprio 1 solo unico Euro.

Insomma, vi aspetto :-) in un sacco di posti! Se poi scaricate e fate girare il volantino che segue sarei felicissima!

  • 25/10/2015 laboratorio di filatura e feltro con lane locali (Associazione Le Feltraie http://www.feltraie.it) c/o Associazione Circuito Corto via Petrarca, 172 a Incisa Valdarno (FI) ore 9,30-17
  • 26/10/2015 dimostrazione/laboratorio di filatura di lane locali c/o libreria IBS a Firenze in via de’ Cerretani, 16/R ore 17-19
  • 27/10/2015 ore 21 incontro Tenda Rossa nel Valdarno
  • 07-8/11/2015 banco dell’Associazione Le Feltraie presso la Fierucola dei Pastori in P.za SS. Annunziata a Firenze (ultimo anno signor* quindi veniteci a salutare!);
  • 08/11/2015 ore 21 in International Red Tent Day (Giornata Internazionale delle Tende Rosse), a Incisa in Valdarno (FI) c/o Casa Petrarca a Incisa Valdarno (FI)  proiezione del film Agorà alla presenza di Selene Ballerini (giornalista, saggista, scrittrice, editor, curatrice dell’edizione per Venexia del libro “Il linguaggio della Dea” di Marija Gimbutas, autrice, fra gli altri, di “Il corpo della Dea: giochi e misteri della sapienza femminile” (Atanor Edizioni), “I 7 veli di Iside la nera” (Akkuaria Edizioni) e “I Ching : l'Arte del Mutamento : Applicazioni e Magie” (Venexia), si occupa di tematiche femminili per contribuire ad una riformulazione della coscienza individuale e collettiva);
  • 16/11/2015 dimostrazione di lavorazione della pasta madre, spaccio e presentazione del libro “Facciamo il Pane “ (Terranuova Edizioni) c/o libreria IBS a Firenze in via de’ Cerretani, 16/R ore 17-19
  • 29/11/2015 laboratorio di autoproduzione di creme e profumi c/o Associazione Circuito Corto via Petrarca, 172 a Incisa Valdarno ore 9,30-17
  • 20/12/2015 laboratorio sul pane dolce natalizio a lievitazione naturale nel forno a legna c/o Bioagriturismo Il Poderaccio Loc. San Michele, 15 Incisa in Valdarno (FI)
  • 03/01/2016 laboratorio/celebrazione sul dolce della dodicesima notte a lievitazione naturale nel forno a legna c/o AgriCultura Società Cooperativa – Montemignaio (AR)
  • 07/02/2016 Il Sentiero Femminile – una giornata fra donne per recuperare il senso del proprio autentico essere donna, per guarire le ferite, per essere in uno spazio sacro in cui celebrare la natura ciclica femminile.

INFO info@circuitocorto.org http://www.circuitocorto.org

giovedì 10 settembre 2015

Prossimo laboratorio


Una giornata per imparare a fare il pane o approfondire la conoscenza della pasta madre, il lievito dai mille nomi e dalle mille sfaccettature.
L'Equinozio d'Autunno è la porta verso il periodo dell'anno più buio e misterioso, quello in cui ci si prenderà il tempo di ritrovare il senso del proprio percorso, per affidare all'oscurità i semi che vedranno la luce a Primavera
In questo periodo in Grecia venivano celebrati i misteri Eleusini connessi con il Ciclo della trasformazione del Grano e con le Dee Demetra e Persefone.
Il tempo dell'equilibrio segna il passaggio verso quello della trasformazione.
Faremo il pane della Dea (http://www.strie.it/alim_pane_dea.html) e nel tempo di attesa fra una lavorazione e l'altra prenderemo contatto con la nostra originaria e autentica natura femminile.
È il momento di ringraziare ma anche di riconoscere la qualità dei frutti del nostro lavoro, della nostra natura creativa
senza rimpianto ma con la soddisfazione dell'opera compiuta e la promessa di continuità.

Festeggiando il nuovo Grano e la nuova Farina e la Terra che l'ha sostenuto ci prepareremo alla ruvida dolcezza dell'Autunno ed alla durezza dell'Inverno orgogliose di ciò che ci lasciamo alle spalle.
Per approfondire:
http://www.ilcalderonemagico.it/ruotanno_Mabon.html
Grazie a Maria Giusi Ricotti costante fonte di ispirazione.



Evento organizzato in collaborazione fra Agri Cultura Società Cooperativa e
Associazione Circuito Corto http://www.circuitocorto.org

Per informazioni e iscrizioni (entro il 15 settembre)
Annalisa: 3473572294
Ilaria: ilaria.camprincoli -at- gmail.com

Quota di partecipazione, comprensiva di materiali e assicurazione: 20,00 €

domenica 1 febbraio 2015

Pane intrecciato di Brigida

Sono ormai diversi anni che vivo in campagna, o meglio ci ho vissuto anche da piccola ma non nel bosco come da quando sto nel Valdarno Superiore. Inoltre finché erano altr* ad occuparsi delle mie necessità di spostamento potevo anche non preoccuparmi del ghiaccio, della neve, dei diluvi (e delle frane) e godermi semplicemente le manifestazioni della natura giorno per giorno.
Gli anni che si susseguono, il bosco, le ulivete l'orto, il mutare dei tempi necessari alla pasta acida per far lievitare il pane, hanno costruito anno dopo anno dentro di me una sensibilità alla frequenza delle piogge, alle temperature, alla lunghezza delle giornate che mi fa apprezzare in senso profondo la ciclicità delle stagioni  e mi permette di riconoscerne gli effetti sul mio modo di stare e di sentire.
Supponendo di non essere la prima a fare queste osservazioni ho cominciato ad approfondire il senso delle feste, del calendario liturgico e delle sue origini pagane e trovo che portare la natura in casa in ogni stagione facendo corone e decorazioni con i colori tradizionalmente abbinati ad ogni festa porti nei cuori un senso di ringraziamento e di meraviglia, aiuti a vedere la bellezza e il senso di ogni passaggio e i suoi effetti sul nostro modo di guardarci intorno. Non si tratta solo di avvicinarci al periodo di vacanza di turno ma anche di ritrovare, anno dopo anno, un ritornare che non è mai uguale, perché ogni volta approfondito e vissuto con la consapevolezza che il pianeta che ci porta a spasso nello spazio non è un'astronave ma qualcosa di vivente e che se si riesce a sintonizzare il suo respiro con il nostro l'esistenza acquista un sapore diverso.

Sì, vabbè, ma cos'è questa treccia di pane? Sono le trecce di Brigida! Santa Brigida è la divinità pagana il cui culto nelle isole britanniche e in Irlanda era così forte che fu "acquisita" dal cristianesimo. Incarna l'ispirazione poetica che, come nelle formule magiche, è fortemente legata al potere di cambiare la propria realtà (il senso più profondo della magia) tramite una volontà ben direzionata (in questo è forte il collegamento con Atena-Minerva), come il fabbro fa con i metalli.
Questo è il tempo in cui il seme, che ha riposato nella terra nel corso dell'autunno e dell'inverno, comincia a indirizzare le proprie radici e il proprio germoglio e lo stesso Brigida chiede a noi di fare: liberarci del passato, di tutto ciò che non ci serve più, e adottare con il cuore, la mente e la parola un obiettivo che sia all'altezza della meraviglia che vogliamo portare nel mondo.

L'ispirazione per la ricetta l'ho presa in un libro per adulti che non vogliono perdere il gusto di giocare con i propri bambini: Circle Round di di Starhawk, Diane Baker e Anne Hill. Non era prevista la pasta acida, c'era anche il pomodoro e le erbe erano tutte secche (basilico, timo e origano) ma avendole fresche (anche se non le stesse) nell'orto non ho resistito.

Ho unito a 300 gr di pasta acida rinfrescata (biga) 300 gr di latte tiepido poi un uovo intero, un pizzico di zucchero (di canna integrale), tre cucchiai di olio di mais (spremuto a freddo), due cucchiaini di sale, un battuto fatto con due spicchi d'aglio, prezzemolo e rosmarino abbondanti. La farina aggiunta corrisponde circa a 650 grammi. 
Ho impastato il minimo indispensabile per creare la struttura di glutine ma anche evitare di incorporare troppa farina poi ho lasciato il tutto a lievitare per circa un'ora.
Quindi ho diviso l'impasto in due parti, ho fatto le pieghe e ho diviso in tre ogni parte facendone quindi sei salsicciotti dello spessore di circa due cm (forse anche meno) che ho intrecciato in due treccione. La parte di formazione dei salsicciotti è piuttosto rognosa perché il glutine, ormai formato, li fa "tornare" indietro.
Le treccione sono state a lievitare sulla piastra infarinata per circa altre tre ore dopodiché le ho infornate in forno già caldo a 190° e ce le ho lasciate per mezz'ora.

Da mangiare a colazione, magari con un formaggio fresco e una delle uova che le galline ricominciano a regalarci in questi giorni, guardando sorgere il nuovo sole.