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Ketchup!

C'entra, c'entra, quando nelle tue due bambine, sfinite dalle tue sperimentazioni fermentative, vedi brillare gli occhi al solo accennare alle patatine fritte e vedi tuo marito allungare una mano inarrestabile verso il barattolo del ketchup capisci che una nuova sfida ti attende.
Ho avuto la fortuna di trovare due ottimi alleati: Elisabetta (sue le foto, la pazienza, l'occhio allenato all'utilizzo della salsa e il marito dell'Ohio) e Jamie Oliver, autore di "La mia cucina naturale". La ricetta era naturalmente prevista per tempi estivi, in cui c'è ampia disponibilità di ottimi pomodori freschi, ma noi ne abbiamo costruito una valida alternativa invernale di cui io personalmente sono piuttosto orgogliosa.
Innanzitutto sterilizzare i barattoli, oltre a quella utilizzata lì per lì (8 adulti e 6 bambini famelici ne hanno fatto strage) ne vengono circa 3 kg.
Ingredienti: 5 cipolle rosse pelate, 3 finocchi mondati, 5 gambi di sedano mondati (tutto tritato grossolanamente), olio d'oliva, 4 pezzi di zenzero grandi quanto un pollice grattugiati con apposito strumento (la parte più fibrosa l'ho buttata subito), 10 spicchi d'aglio pelati e affettati (aglio rosso di Sulmona, non so se mi spiego), 4 cucchiai di semi di coriandolo, 10 chiodi di garofano, 3 cucchiaini di pepe nero macinato, sale marino, 3 scatole di pelati e 3 scatole di pomodorini, 3 bottiglie di conserva, un litro di aceto di vino rosso e 350 gr di zucchero di canna.
La ricetta originale prevedeva peperoncino rosso fresco, basilico e pomodori freschi (tanti quanti quelli conservati), impossibile in dicembre, ci abbiamo rinunciato senza troppi rimpianti.

Le quantità sono ingenti e anche le nostre pentole più grandi non erano in grado di contenere tutto insieme quindi ce la siamo giocata con due iniziando a far cuocere in una tutte le verdure e le spezie con olio abbondante.



Poi abbiamo aggiunto i pelati e i pomodorini in scatola e 1,750 ml d'acqua. Quando il tutto ha cominciato a ridursi abbiamo preso parte del profumatissimo intruglio, l'abbiamo passato in altra pentola e aggiunto un po' di qua e un po' di là la passata.



 La cottura è continuata fino a che non ci è sembrato venuto il momento di frullare. Prima abbiamo levato i chiodi di garofano perché ci sembrava si sentissero troppo. Una volta frullato abbiamo passato il tutto con un setaccio e ancora una pentola non bastava.
Abbiamo aggiunto l'aceto in cui avevamo fatto sciogliere lo zucchero e la cottura è continuata travasando fra una pentola e l'altra fino a notte inoltrata... scherzo ;-), abbiamo cominciato alle 16 e la cottura è finita circa alle 21,30.
Bolli e ribolli alla fine è rientrato tutto in una pentola.


Forse si poteva mettere un po' meno aceto e alla fine abbiamo aggiunto 3 cucchiai di zucchero. Il giorno dopo è una roba strepitosa, e a me il ketchup non piace!

Commenti

  1. Mi piace un sacco!! La provo subito! Anch'io ho dei ragazzi in famiglia ... due ... tre con il mio compagno! e non sai le lotte per fargli capire che il ketchup in commercio è cibo del "diavolo" per la salute!!
    Giovanna

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