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Frittelle con le mele del Solstizio d'Inverno

Da qualche anno ho cominciato a considerare importante notare, e far notare alle mie figlie, come le feste tradizionali siano connesse con i passaggi di stagione. L'osservazione di cosa succede fuori e dentro di noi a seconda della durata delle giornate, del calore o meno, della diversa limpidezza delle notti, dà spessore e significato al nostro vivere giorno per giorno a bordo di questo straordinario pianeta Terra.

Consapevole che l'amore e i messaggi passano anche, e soprattutto, per la pancia mi sono chiesta cosa preparare di speciale per il Solstizio d'Inverno.

Sicuramente non poteva mancare la mela, frutto invernale e simbolo del desiderio che lasciandoci alle spalle il buio dell'Autunno non può che accompagnare i semi delle idee e delle volontà che il nuovo sole porterà a fiorire e a maturare.
Per ora però il sole è una piccola luce da apprezzare e coccolare in un mondo freddo (anche se ultimamente non abbastanza...) che riduce tutto all'essenziale, quindi non ci vedevo l'abbinamento con un pane ricco e sovrabbondante.
Ho pensato quindi a delle frittelle, anzi l'idea me l'ha fatta venire un'amica che non ha il forno, grazie Manuela :-)

Insomma ho preso 50 grammi di biga (pasta acida rinfrescata), ci ho aggiunto 100 grammi d'acqua tiepida, 30 grammi di malto di riso, un pizzico di sale e la farina che prendeva (all'incirca 300 gr) per arrivare ad un impasto morbido, come quello del pane.
Ho lasciato riposare per un'oretta, poi ho fatto le pieghe e ho lasciato riposare altri 30 minuti.
Con il mattarello ho steso l'impasto piuttosto sottile (dipende anche dall'elasticità della pasta, l'importante è che poi non si strappi con gli angoli dei pezzi di mela) in forma rettangolare (all'incirca 10 cm per 40), ci ho messo sopra 4-5 pezzettini di mela a distanze regolari, ho ripiegato la "sfoglia" sopra le mele e ho chiuso ogni pezzettino con la rondellina.
Ho fritto in olio di mais e cosparso le frittelle calde con sciroppo d'acero (ma credo che andrebbe bene anche dello zucchero a velo). Mi raccomando per la frittura niente olio di palma! (Come in nessuna altra preparazione alimentare e non, direi e se non sapete perché è ora che vi informiate http://www.wwf.it/news/?4262/insostenibilita-olio-di-palma).

Sono strepitose, temo che diventeranno una tradizione!

Che sia un giro di Ruota luminoso per tutti e che i semi piantati diventino Antichi Venerati, e portino saggezza nei cuori. Auguri a tutt* di un luminoso e felice Solstizio e che le feste che seguiranno vi riempiano di gioia.





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