Passa ai contenuti principali

un mondo in fermento

Eccomi qui finalmente! Tutti quelli che hanno avuto almeno un'esperienza con le fermentazioni condivideranno che...Questo blog aperto da Annalisa non poteva avere un nome più azzeccato!

Sono una biologa e come tale sono travolta ed affascinata da tutte le forme di vita presenti sulla Terra...anzi, per meglio dire...sono affascinata ed appassionata da come la vita evolve e di come si mantiene. Sono affascinata da come in ogni momento, la vita per mantenersi riesce a trovare un nuovo compromesso ed un nuovo equilibrio.

E le tecniche di fermentazione trovo che siano uno degli esempi eclatanti di equilibrio tra l'uomo e la natura.

Vediamo perché...

Quando utilizziamo la pasta madre, quando mettiamo i crauti a fermentare, quando mettiamo le olive o le verdure in salamoia, troviamo un equilibrio con la natura, con il nostro ambiente, giochiamo d'astuzia!

Questo gioco d'astuzia è nato molti secoli fa, quando i frigoriferi non esistevano, dall'esigenza di poter conservare a lungo gli alimenti soprattutto durante l'inverno.

Sappiamo che se non mangiamo un alimento in tempo prima o poi “va' a male”, ovvero al posto che da noi verrà mangiato da batteri e funghi presenti nell'aria. Gli alimenti fermentano, fanno la muffa!

Nella conservazione dei vegetali, ma anche delle carni (salame, prosciutto, pesci, ecc.) l'astuzia è quella di “addomesticare” i microrganismi ambientali, creare un ambiente in cui sopravvivano meglio i microrganismi (solitamente i lattobacilli, per capirci quelli dello yogurt) che arricchiscono gli alimenti senza deteriorarli. Se questi microrganismi stanno bene, si riproducono e occupano tutto lo spazio non ne rimarrà a disposizione per i microrganismi della muffa e della putrefazione!

In questo modo avremo alimenti più saporiti, più nutrienti, a bassissimo impatto ambientale (pensate quanto consuma la conservazione in congelatore!), ricchi di fermenti lattici indispensabili per il corretto equilibrio intestinale e immunitario.

La strada per avere alimenti conservabili senza rischi, non è solo quella industriale di utilizzare conservanti e disinfettanti, ma anche quella più antica e più ricca del sapiente utilizzo della natura!

Commenti

  1. Già... che fascino ha l'evoluzione delle forme viventi... "come in ogni momento, la vita per mantenersi riesce a trovare un nuovo compromesso ed un nuovo equilibrio". Anche noi facciamo parte di questa evoluzione e cerchiamo di mantenere noi e il nostro strano mondo in un'equilibrio....mai definitivo ma sempre in divenire!! Mi piace pensare che quando gioco con la mia pasta madre o con crauti e verdure fermentate dò il mio contributo perchè questa evoluzione vada nella direzione di un rapporto armonioso tra le diverse forme di vita! In fondo sia noi che i microrganismi che fermentano i nostri alimenti siamo solo differenti forme della stessa Vita!!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Come conservare la pasta madre

La domanda è legittima: dopo che un povero cristo è stato per giorni e giorni a rimestare uno strano impasto di acqua, farina, miele e mela in attesa di fantomatiche bollicine, ha assistito incredulo ad inaspettate crescite di volume, all'aumentare incontrollato dell'odore acido, al tanto sperato raddoppio del volume in tempi ragionevoli, ha proceduto fiducioso alla legatura a secco e ad acqua come spiegato qui... ha tutti i diritti di chiedersi, e ora? E ora la pasta madre può essere usata tal quale, non prima però di aver messo da parte un pezzettino grande come un pugno che preserverà dalle infernali temperature della cottura quel meraviglioso universo di biodiversità microbica che nella sua infinita generosità ha colonizzato l'impasto del nostro cuore. Io la metto in un barattolo di vetro a tenuta ermetica perché non mi piace che faccia la crosta, e la tengo in frigorifero. C'è chi sostiene che debba “respirare”e che le basse temperature la facciano soffrire. Io c…

Ultimissime

Anche quest'anno l'Associazione Circuito Corto organizza una serie di laboratori di autoproduzione dei regali di Natale e non solo. Il mio laboratorio sul pane dolce a lievitazione naturale è slittato ben oltre le festività... pazienzina, saremo un po' più rilassat* :-) Ecco comunque il calendario completo. Chi lo vuole ricevere via via la newsletter - che di seguito incollo (ne arriva all'incirca uno al mese da ottobre a dicembre, poi uno ogni tre mesi circa) scriva a info@circuitocorto.org.
Laboratorio candele in cera d'apiSABATO 10 DICEMBRE DALLE ORE 11 ALLE 17
presso la Sede Gaos - via Petrarca 172 - Incisa Valdarno Una delle meraviglie della serie di laboratori di autoproduzione del Circuito Corto, una forma di meditazione creativa, un'esperienza che non ha pari e che coinvolge i cinque sensi in un vortice di calore, morbidezza, profumi e bellezza. E' importante essere presenti dall'inizio per organizzare il lavoro. Il pranzo è condiviso. Costo euro …

Ma si possono mangiare?

Se si possono mangiare, è quello che tutt* mi chiedono quando gli regalo questa meraviglia.

Se non fosse per gli olii essenziali direi di sì, che comunque quelli che uso io sono tutti olii essenziali a scopo alimentare, però bisogna stare attenti, non si sa mai.

Insomma stavolta non si parla di roba che si mangia ma che si si spalma sulla pelle, che poi alla fine è bene che la qualità sia la stessa.

Anni fa feci un lungo ed interessante studio sulla possibilità di farsi in casa i cosmetici. La definizione di dizionario (e credo anche di legge) per cosmetico è: "le sostanze e le preparazioni diverse dai medicamenti destinate ad essere applicate sulla pelle, sui peli o sui capelli, sulle unghie, sulle labbra, sugli organi genitali esterni, oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, proteggerli, mantenerli in buono stato, modificarne l'aspetto, correggere gli odori corporei". I prodotti cosmetici non hanno finalit…