Passa ai contenuti principali

Selvatica

Non tutti, nell'avvicinarsi alla pasta madre, riflettono sul fatto che quello strano ed efficiente universo di batteri che permette la lievitazione dell'impasto si sviluppa spontaneamente nel nostro miscuglio di acqua, farina e poco altro e per questo alcuni, soprattutto oltreoceano, la inseriscono nel novero delle "wild fermentation", fermentazioni selvatiche, incontrollate e incontrollabili e per loro natura mutevoli nel tempo.
La differenza si percepisce immediatamente nel confronto con lo yogurt o con il lievito di birra le cui coltivazioni domestiche, alla lunga, vengono sistematicamente colonizzate e "inquinate" da batteri estranei che rendono necessario ripartire ogni tanto da colonie selezionate.
Le fermentazioni selvatiche hanno un fascino per me irresistibile rafforzato dalla lettura di due libri che hanno lasciato una traccia nel mio cuore: La pratica del selvatico di Gary Snyder e Wild Fermentation di Sandor Ellis Katz.
Una volta intrapreso il sentiero verso il selvatico ho cominciato a cercarlo in ogni aspetto della mia vita, vacanze comprese, e la sua frequentazione mi dà un tale piacere che sto cercando di condividerlo il più possibile nella convinzione che la ricerca solitaria, in ogni campo dell'esistenza, non fa per me e che i libri sono un indizio, un appiglio, sulla via di una conoscenza che viene dall'esperienza diretta e dal confronto con gli altri umani e non solo.
Ecco perché pubblico questo invito da parte dell'Associazione di Volontariato Circuito Corto con il Bioagriturismo Poderaccio:



In to the Wild

Tre giorni nel bosco per dare il benvenuto all'estate e (ri)scoprire il proprio lato selvatico

da venerdì 22 a domenica 24 giugno 2012


DOVE: su una collina un po' più alta delle altre sulla linea di crinale che separa il Valdarno dal Chianti, sotto i piedi un prato di timo fiorito, sopra la testa il cielo d'estate.

COSA: accampamento nel bosco, serate nel tipì, racconti e canti intorno al falò, passeggiate fuori sentiero, abbraccia-alberi, costruzione acchiappasogni, grigliata, raccolta erbe officinali spontanee, prima lavorazione ed estrazione principi attivi, lavorazione del pane a lievitazione naturale e cottura nel forno a legna, spaccio pasta madre e dolce far niente.

COME: “Il galateo del mondo selvatico richiede generosità e una specie di rude e allegra capacità di tollerare i disagi con buon umore, di comprendere la fragilità di tutti e una certa umiltà”. - Gary Snyder – La pratica del selvatico

E' possibile scegliere di pernottare con propria tenda e attrezzatura per la notte nel campo predisposto in zona raggiungibile solo a piedi (15 minuti di passo lento) oppure presso il Bioagriturismo Poderaccio (http://www.agripoderaccio.it/).

COSTI DI PARTECIPAZIONE:

Pernottamento in propria tenda: adulti Euro 86,00; bambini da 4 a 10 anni Euro 43,00; bambini fino a 3 anni gratis.

Pernottamento presso il Bioagriturismo Poderaccio: adulti Euro 136,00; bambini da 4 a 10 anni Euro 68,00; bambini fino a 3 anni gratis.

La quota indicata comprende i costi d'organizzazione, la partecipazione alle attività proposte, il pernottamento, pranzo e cena del sabato e pranzo della domenica. INFO: http://www.circuitocorto.orghttp://www.agripoderaccio.it email: info at agripoderaccio.it tel. 3487804197

Per informazioni e prenotazioni info at circuitocorto.org

Commenti

  1. Hi, can you post some pictures of fermented vegetables here? I just want to see what it looks like when fermented. Thank you.

    RispondiElimina
  2. Sto usando una pasta madre da un mese circa ma il pane non lievita vorrei partecipare ad un incontro di panificazione per capire cosa sbaglio grazie laura

    RispondiElimina
  3. Sto usando una pasta madre da un mese circa ma il pane non lievita vorrei partecipare ad un incontro di panificazione per capire cosa sbaglio grazie laura

    RispondiElimina
  4. Sto usando una pasta madre da un mese circa ma il pane non lievita vorrei partecipare ad un incontro di panificazione per capire cosa sbaglio grazie laura

    RispondiElimina
  5. Ciao Laura, puoi seguire gli aggiornamenti nel sito oppure scrivere all'indirizzo info@circuitocorto.org per essere inserita nella mailing list a cui vengono comunicate le date dei laboratori oppure seguirmi su Facebook https://www.facebook.com/annalisa.deluca.587

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Come conservare la pasta madre

La domanda è legittima: dopo che un povero cristo è stato per giorni e giorni a rimestare uno strano impasto di acqua, farina, miele e mela in attesa di fantomatiche bollicine, ha assistito incredulo ad inaspettate crescite di volume, all'aumentare incontrollato dell'odore acido, al tanto sperato raddoppio del volume in tempi ragionevoli, ha proceduto fiducioso alla legatura a secco e ad acqua come spiegato qui... ha tutti i diritti di chiedersi, e ora? E ora la pasta madre può essere usata tal quale, non prima però di aver messo da parte un pezzettino grande come un pugno che preserverà dalle infernali temperature della cottura quel meraviglioso universo di biodiversità microbica che nella sua infinita generosità ha colonizzato l'impasto del nostro cuore. Io la metto in un barattolo di vetro a tenuta ermetica perché non mi piace che faccia la crosta, e la tengo in frigorifero. C'è chi sostiene che debba “respirare”e che le basse temperature la facciano soffrire. Io c…

Mutamenti

Un anno fa a settembre mi sono accorta che il mio metabolismo stava cambiando, mi sono accorta che non potevo più permettermi di lasciare che il mio amato pane componesse la parte principale dei miei pasti.
Ho fatto una pausa, ho ignorato il forno che non teneva più bene la temperatura, che ogni tanto non si accendeva, la pasta acida che invecchiava senza rinfreschi, il cambiamento del ritmo delle mie settimane.
Oggi penso ancora che il pane sia qualcosa di prezioso, magico e rivoluzionario, oltre che squisito, ma penso anche che i cereali, come lo zucchero, possano dare dipendenza, che il consumo di glutine vada contenuto e che la scelta migliore sia sempre quella di mangiare i cereali in chicchi, il più possibile integri.
Ogni tanto torno a fare il pane, la pizza e meravigliosi dolci ma, soprattutto, per offrirli a donne meravigliose che accompagnano i miei passi sul sentiero della consapevolezza ciclica femminile, fra cui le mie figlie.
Se sei capitata qui ti ringrazio della visita e t…

Autunno? Crauti!

I cavoli cappucci che ho messo nel mio orto (in ritardo, tanto per cambiare) arrancano falcidiati dai bruchi che si strafogano aspettando di diventare delle belle farfalline gialle (cavolaia). Mentre li guardo sconsolata (ma qualcuna l'ho beccata... ha ha) chiedendomi quando e se potrò fare gli agognati crauti, mi telefona Angela: lo vuoi un bel cavolo cappuccio? Vuoi metà di quello grande o uno piccolo? Voglio tutto quello GRANDE!

Lavato, affettato fine, mescolato con pezzettini di pera e mela e semi di finocchio e cosparso di sale appare così:


La ricetta naturalmente l'ho presa dal libro di Michela Trevisan, Il manuale dei cibi fermentati, mettendo circa 30 gr di sale ogni chilo di verdura (a noi le verdure piacciono croccanti) nella ciotola e non a strati nel vaso sennò perdo il controllo delle quantità di sale. Naturalmente sale integrale di Trapani, con i suoi bei batteri lattici di supporto che può avere solo il sale marino (non per nulla gli scandinavi per salare i loro…