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sorellanza

La scorsa estate ho scoperto l'esistenza della Confraternita dei panificatori urbani. La notizia mi ha entusiasmato e mi è venuta una gran voglia di farne parte. Poi però ho sentito che c'era qualcosa che mi frenava e dopo un minimo di riflessione ho capito che mi mancano due elementi fondamentali: la fratellanza e l'urbanità. Allora ho proposto a Dafna, della Confraternita, l'autorizzazione all'apertura di una sezione femminile e rurale e lei non ha opposto resistenza quindi con questo post dò ufficialmente i natali alla Sorellanza della panificatrici rurali e per festeggiare ecco la ricetta di un pane lievemente dolce e fruttato, adatto a dare il benvenuto a questo Autunno che finalmente sembra aver trovato la propria strada.
Pane alle pere
Sono partita legando l'impasto, perché comunque l'impasto finale è piuttosto "pesante" e ho percepito una certa stanchezza da parte della mia adorata pasta madre. E poi anche perché, visto che ho tanto perorato la causa della legatura (vedi http://fermentiselvatici.blogspot.com/2011/10/fermenti.html), cerco, una volta tanto, di dare il buon esempio.
Le foto stavolta lasciano a desiderare, mi si è rotta la messa a fuoco automatica e con la poca luce che c'era mettere a fuoco a mano un obiettivo digitale è stata una prova che non sono riuscita  a superare.
Comunque ho aggiunto al mio pezzettino di pasta madre circa 200 ml d'acqua per arrivare ad avere meno di un kg di impasto piuttosto consistente da legare.






Quando ho aperto il pacchetto era così

Ne ho presi 300 gr e il resto l'ho messo in frigo per la prossima volta.
Ho aggiunto: 300 gr d'acqua tiepida, 1 cucchiaino di sale, 40 gr di olio di girasole (nella ricetta sul libro c'è il burro ma io non ce l'avevo), 1 cucchiaino di miele, 1 cucchiaino di cannella in polvere, una mela, otto albicocche secche rinvenute in acqua e due cucchiai di una polvere di mandorle che ho trovato in casa.

Ecco l'impasto come l'ho lasciato a lievitare (era buio, sì, è tornata finalmente l'ora solare.


















Così era prima di infornare






E così è da aperto con sopra il pane di castagno delle Giunchete, quel poco che ho avuto l'onore di ricevere vista l'annata drammatica anche per le api.






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